GISELLE
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Genere:
danza/balletto
Autore:
Adolphe Adam
Regia:
Alexei Fadeechev
Compagnia/Produzione:
Rostov State Ballet Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diAlessia Coppola Alessia Coppola Dove
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LE RECENSIONILa recensione di Alessia Coppola
“Giselle” è un balletto in due atti che ha per argomento una storia d’amore, che emerge singolare e travagliata per la trama che la caratterizza ed il finale non scontato. Si ritrovano rappresentate sulla scena la genuinità e la purezza del sentimento che coinvolge i protagonisti della storia, una storia che non rimane vincolata alle convenzioni sociali ma mostra con fierezza l’amore seppur non suggellato da un lieto fine.
Rappresentato per la prima volta nel 1841 all’Opéra di Parigi, Giselle conserva ancora il suo fascino e il suo successo avvalorati dalla musica originale di Adolphe Adam, che esalta i momenti più rappresentativi della storia e li scolpisce nell’immaginario dello spettatore. Si mette in scena il desiderio dell’amore, un amore caparbio che Giselle dedica ad un uomo in particolare, il principe Albrecht, contraddistinto da un fascino ed un’eleganza senza pari e lusinghiero quanto basta per far innamorare la dolce e bella contadina, ignara del tradimento che la vedrà coinvolta. Diversi sono i ballerini che, nei quasi centosettant’anni di repliche, si sono susseguiti sui palchi dei teatri più famosi del mondo per rappresentare questo capolavoro del balletto, un’opera che ha subìto diversi rimaneggiamenti serviti a conferirle sempre maggiore perfezione. Giselle è la tipica storia dove ognuno può identificarsi. Qui si ritrovano espressi la fragilità femminile e la nobiltà dei sentimenti contro la virilità maschile intrisa di quella nobile superficialità che rovina la magia dell’amore trasformandolo in pazzia. I costumi di scena riecheggiano le caratteristiche principali della storia, in particolare i tutù di morbido e bianchissimo velo che emergono come un esplicito richiamo alla purezza. L’allestimento scenografico, poi, influisce nel conferire all’immaginario una dimensione reale. A dare vita ed espressione ai protagonisti della storia ritroviamo sul palco due nomi eccellenti della danza classica, Alicia Amatriain e Roberto Bolle. Sublimi nella loro rappresentazione, entrambi hanno offerto al pubblico presente in sala uno spettacolo impareggiabile per sensazioni e maestria, creando un’atmosfera che lascia senza parole e eleva a più alti sentimenti verso l’arte della danza. Si rimane gradevolmente colpiti dalla messa in scena del balletto e si resta disorientati alla vista di tanta perfezione, coadiuvata dalla presenza della Compagnia di Balletto e dall’orchestra del Teatro di San Carlo, che si vorrebbe continuare per ore ad assistere all’allestimento di Giselle. Alicia Amatriain la ritroviamo contraddistinta dalla grazia dei movimenti, da cui traspaiono la semplicità, la dolcezza e il grande amore per la danza, in perfetta sintonia con le emozioni che devono trasparire dall’interpretazione del personaggio di Giselle. Bolle, dal canto suo, enfatizza con il suo corpo dai lineamenti perfetti, con l’eleganza dei suoi movimenti ed un’evidente superiorità artistica il personaggio del principe Albrecht. Nonostante la sua lunga carriera ed i mille balletti che lo hanno visto e lo vedono tuttora impegnato sulle scene, Roberto Bolle non ha mai smesso di impregnare le sue performance di quella passione e quel talento naturale, non comuni a tutti i ballerini, che raggiungono, nel suo caso, i limiti della perfezione. Egli attraverso le sue evoluzioni e la costante ricerca della perfezione nell’eseguire le coreografie, interpretando i diversi personaggi in un modo davvero singolare fino a sentirseli cuciti addosso, riesce sempre a trasmettere sentimenti forti che fanno appassionare alla nobile arte della danza anche lo spettatore più apatico. Napoli, Teatro San Carlo, 18 febbraio 2009 Voto:
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