SALVATORE E NICOLA

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In collaborazione con
Teatro.Org


Autore: 
Ascanio Celestini e Giorgio Tirabassi
Regia: 
Giorgio Tirabassi
Compagnia/Produzione: 
RqS Spettacoli
Cast: 
Giorgio Tirabassi

Il voto degli utenti:
Media voti: 1

Sinossi


Giorgio Tirabassi (noto al grande pubblico per aver interpretato il ruolo del vice-commissario Ardenzi nella fiction televisiva Distretto di Polizia e il ruolo del giudice Paolo Borsellino nell'omonimo film tv) è protagonista dello spettacolo Salvatore e Nicola, ispirato al libro "Lotta di classe" di Ascanio Celestini. Tirabassi, che cura anche la regia dello spettacolo, racconterà la storia di due fratelli della frenetica borgata romana, due "protagonisti del precariato". Una commedia toccante, agrodolce e satirica sulla lotta dell'Italia contemporanea e sul tempo che sfugge correndo.

Date repliche a cura di
Roberto Mazzone
Scheda spettacolo a cura di
Roberto Mazzone

Dove

Delle Celebrazioni

Stagione
precedente
o
non previste
repliche
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v. Saragozza 234 - Bologna (BO)
Tel: 051 6153370 - 6153381
Email: info@teatrocelebrazioni.it



LE RECENSIONI


La recensione di Monica Menna


Giorgio Tirabassi - in scena al Teatro Vittoria con “Salvatore e Nicola”  fino al 18 dicembre 2011 - è un fiume di parole in piena, inonda il pubblico con un monologo ironico, a tratti amaro a tratti divertente. Lo spettacolo vede protagonisti due fratelli, Salvatore e Nicola appunto, interpretati entrambi da Tirabassi. Sono figli di una Roma proletaria che vive freneticamente, che fatica ad arrivare a fine mese, che suda per un lavoro che non dona soddisfazioni, che si confronta/scontra con la società, con la famiglia.



Il testo della pièce è tratto dal romanzo di Ascanio Celestini “Lotta di classe” che è stato riadattato in versione teatrale con la collaborazione dello stesso Tirabassi. E si respirano le atmosfere del teatro di narrazione civile di Celestini, in quella narrazione veloce ricca di parole che recupera i problemi della nostra società in modo scanzonato. 



Tirabassi è bravissimo a confrontarsi con questo testo, a calarsi nei due ruoli. Un corpo con due anime: prima goffo e impacciato mentre si cala nelle vesti di Salvatore, il fratello minore timido che racconta le proprie avventure/disavventure a casa, il suo approccio con le donne e con il sesso, il suo rapporto con il fratello maggiore e con lo zio che vive sprofondato nella sua poltrona. È più sicuro di sé mentre interpreta Nicola, il fratello più grande alle prese con un lavoro precario in un call center e con molteplici relazioni amorose.



Salvatore e Nicola conducono vite parallele che si incrociano, si intrecciano. Raccontano stessi episodi vissuti ma che vengono letti in maniera differente dai due; cambiano i punti di vista anche se la visione della lotta di classe accomuna entrambi. I deboli che  lottano contro le sopraffazioni sono i poveri della borgata che incontriamo durante il racconto; la prostituta che di notte si riscalda bruciando i copertoni per strada, un gruppo di lavoratori di un call center che sciopera. Ognuno nel proprio piccolo mondo tenta di emanciparsi, ricerca una via verso un cambiamento.



La scenografia è semplice ma di grande impatto visivo. Viene ricreato un angolo di casa dei due protagonisti. Una poltrona, una vetrinetta, un copertone e tante piccole cose di cattivo gusto che rappresentano simbolicamente il mondo decadente che circonda Salvatore e Nicola. Un angolo di casa morente che inghiottisce lentamente i suoi abitanti.



 



Voto: Voto del Redattore: Monica Menna

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