DIVORZIO CON SORPRESA

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In collaborazione con
Teatro.Org


Genere: 
commedia
Autore: 
Donald Churchill
Regia: 
Maurizio Panici
Compagnia/Produzione: 
Argot Produzioni/Teatro Artigiano
Cast: 
Paola Gassman, Pietro Longhi

Sinossi


Una splendida Paola Gassman è insieme a Pietro Longhi in scena con lo spettacolo Divorzio con sorpresa; commedia piena di humor e sentimenti contrastanti. Protagonista una coppia che si è lasciata da anni con molti nodi in sospeso e che si incontra di nuovo per mettere in vendita la casa di campagna ancora in comune. Mentre i due ex si spartiscono mobili e oggetti, s’intrecciano ricordi, rabbie, tradimenti, vecchi rancori, in un crescendo irresistibilmente comico e romantico, che si complica quando nella casa arriva anche la figlia...

Date repliche a cura di
Roberto Mazzone
Scheda spettacolo a cura di
Roberto Mazzone

Dove

Gustavo Modena

Stagione
precedente
o
non previste
repliche
al momento

v. Dante 16 - Palmanova (UD)
Tel: 0432 924148
Email: teatro@archivolto.it



LE RECENSIONI


La recensione di Wanda Castelnuovo


Aggraziata e ben costruita questa commedia - uscita dalla penna di Donald Churchill (Southall 1930 - Fuengirola/E 1991), attore e commediografo - che vede tre protagonisti ben amalgamati interpretare con naturale e composta spontaneità ruoli di ordinaria normalità.

Due coniugi divorziati da parecchi anni allo scopo di decidere la divisione del mobilio s’incontrano in una casa di campagna pregna di ricordi e in procinto di essere venduta perché ormai inutile per la famiglia spezzata.

I due all’apparenza sembrano essersi rifatti una vita e allora perché, se hanno raggiunto finalmente una serenità, rovesciarsi addosso tanti rancori e tanto livore insieme a un’amara e melanconica ironia?

I passi compiuti da entrambi danno l’idea che non possa esistere una via di ritorno, anzi le ‘sataniche’ battute sembrano acuire i contrasti e la reciproca incapacità di comunicare, malgrado le perplessità e il dispiacere di una dei due figli della copia, una giovane sensibile dall’estro spumeggiante e fondamentalmente più equilibrata rispetto ai genitori afflitti anche dalle problematiche del tempo che passa.

Quest’ultima è infatti una delle ragioni che hanno spinto Tonio, interpretato dal bravo e misurato Pietro Longhi capace di fine ironia, a compiere l’ennesimo tradimento: all’apparenza una svolta esistenziale così completa da fargli perdere anche cattive abitudini e mutare stile vita.

Tonio ha veramente tutti i torti visto il ‘caratterino’ della moglie, una Paola Gassman sicura di sé e sempre molto professionale, oppure non ha saputo leggerne sotto la pungente scorza tenerezza, affetto e capacità di comprensione?

Allora cosa sono quelle frecce aspre e taglienti che attraversano la scena con il rischio di uccidere quel che resta di un’antica felicità?

In fondo la figlia, una validissima e briosa Elisa Gallucci, avrà ben mediato da qualcuno della famiglia la sua saggezza: le sarà sufficiente versare un po’ di zucchero per mettere in crisi le maschere assunte da madre e padre?

Si consiglia vivamente di andare a godersi tale spettacolo scoprendone l’arguto finale: un’occasione per divertirsi e per riflettere sulla possibilità con poche virate di cambiare la rotta dell’incomprensione.



 



Voto: Voto del Redattore: Wanda Castelnuovo


La recensione di Monica Menna


Ancora una produzione del Teatro Argot. Dopo le commedie delle precedenti stagioni “Un grande grido d’amore”, di Josiane Balasko , protagonista Pietro Longhi e Pamela Villoresi e “L’appartamento è occupato!” di Jean Marie Chevret, con Paola Gassman e Lydia Biondi, viene proposto “Divorzio con sorpresa” (titolo originale Moment of weakness) di Donald Churchill, che questa volta vede assieme Paola Gassman e Pietro Longhi.



La pièce ora proposta, fino al 17 aprile 2011, al Teatro Italia (di cui Longhi è direttore artistico, ndr) punta sui sentimenti, o meglio sui sentimenti nascosti. Niente è come sembra all’apparenza.



La storia riguarda una coppia separata che si ritrova  di nuovo assieme per mettere in vendita la casa di campagna ancora in comune e dividersi gli arredi. Mentre i due ex si spartiscono mobili e oggetti, s’intrecciano ricordi, rabbie, tradimenti, vecchi rancori.



Lo spettatore osserva i due protagonisti che sembrano detestarsi e pensa ad una storia d’amore finita che ha solo strascichi burocratici. C’è una figlia che cerca di mantenere i rapporti tra i due sul piano della civiltà, ma il quadro è chiaro. Ognuno dei due coniugi si è rifatto una vita, lui attende un figlio da una giovane compagna, lei si sta sposando con il suo nuovo compagno.



Nell’allestimento proposto dal regista Maurizio Panici la commedia è ambientata nella campagna umbra, in una casa dove sembra chiudersi definitivamente il cerchio di una vita in comune, con lo smembramento degli arredi che simboleggia la separazione definitiva.



Eppure non è tutto così lineare. Le situazioni non sono come appaiono. Non sveliamo la trama ed i colpi di scena, ma le sorprese annunciate nel titolo ci sono , in un crescendo irresistibilmente comico e romantico, ribaltano la prospettiva di analisi. Della serie al cuor non si comanda...



Bella commedia, che è fatta di lunghi dialoghi, di una costante presenza in scena dei due protagonisti  che riescono a dare spessore ai personaggi.



Voto: Voto del Redattore: Monica Menna


La recensione di Neliana Pansitta

Volge quasi al termine la stagione di prosa del Teatro Impero di Trani con il penultimo spettacolo in cartellone: “Divorzio con sorpresa” di Donald Churchill per la regia di Maurizio Panici.
Paola Gassman, figlia d’arte, e Pietro Longhi portano sulla scena una brillante commedia familiare fatta di umorismo e di imprevisti.
Disegnano mirabilmente uno spaccato di vita di una “normalissima” ex coppia che si rincontra dopo tanti anni dal divorzio.
Con la leggerezza dello humor britannico, il regista racconta l’incontro-scontro dei due ex coniugi di nuovo insieme per vendere i vecchi mobili di un vecchio casale, o meglio del loro vecchio nido d’amore.
Lui fotografo pubblicitario di successo e marito assente e fedifrago, lei moglie distratta e incapace di stare vicino al marito nel momento del bisogno si ritrovano insieme dopo tanti anni a raccontarsi le proprie reciproche vite e i nuovi amori o pseudoamori.
Nella cornice di questo attempato casale impolverato, antico e pieno della loro vita passata tornano a galla tutte le insoddisfazioni, i piccoli rancori, i dispetti e le antiche delusioni.
Gli ingredienti per una bella “rimpatriata” di famiglia ci sono tutti, ma basta poco a far precipitare questo innocuo incontro in una feroce battaglia coniugale tutta giocata sull’ironia e il sarcasmo.
Niente più whisky sul divano. Ora l’ex marito beve solo tisane, cucina, va in palestra per mantenere la linea e aspetta una bambina dalla nuova compagna che poi si scoprirà non essere sua figlia.
La moglie si mostra felice e disinteressata, indifferente ai ricordi e al passato, anzi confessa persino un suo ormai antico tradimento con un giamaicano su una catasta di mango.
Insomma tutti i soliti cliches che accompagnano un divorzio come si deve. Abitudini nuove, case nuove, nuovi compagni per la vita, nuove vite.
Così si consuma questa ridicola commedia di costume intervallata più volte dalle canzoni dei Beatles (Yesterday, Penny Lane etc.) a far sentire l’anima british dell’autore del testo e a dare un tocco di vivacità in più ala pièce.
La vicenda si complica con l’arrivo della figlia. Il grande affetto che prova per i suoi genitori le fa vestire i panni di Deus ex machina super partes, che tesse la trama di una storia ancora tutta da scrivere.
Proprio lei, Lucy, è l’artefice della felice conclusione di questo incontro fatale e con poche battute crea il finale a sorpresa.
Ebbene sì, la sorpresa in questo divorzio è proprio quello che, diciamolo, si presagisce fin dall’inizio: la ritrovata felicità di una coppia che si cercava da tempo.
Da notare è sicuramente la bravura e la preparazione artistica dei protagonisti, capaci di interpretare con la più piacevole naturalezza i sentimenti e le inquietudini caratteristiche di tutte le coppie in crisi del mondo intero.

Di certo uno spettacolo divertente e dall’umorismo fresco e frizzante che, pur rischiando di rimanere incastrato nei troppi cliches, finisce per riderci sopra facendo proprio della tipicità il suo punto di forza.

Voto: Voto del Redattore: Neliana Pansitta

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