DIVORZIO CON SORPRESA
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Genere:
commedia
Autore:
Donald Churchill
Regia:
Maurizio Panici
Compagnia/Produzione:
Argot Produzioni/Teatro Artigiano
Cast:
Paola Gassman, Pietro Longhi SinossiUna splendida Paola Gassman è insieme a Pietro Longhi in scena con lo spettacolo Divorzio con sorpresa; commedia piena di humor e sentimenti contrastanti. Protagonista una coppia che si è lasciata da anni con molti nodi in sospeso e che si incontra di nuovo per mettere in vendita la casa di campagna ancora in comune. Mentre i due ex si spartiscono mobili e oggetti, s’intrecciano ricordi, rabbie, tradimenti, vecchi rancori, in un crescendo irresistibilmente comico e romantico, che si complica quando nella casa arriva anche la figlia... Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diRoberto Mazzone Roberto Mazzone Dove
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LE RECENSIONILa recensione di Wanda Castelnuovo
Voto:
La recensione di Monica Menna
Voto:
La recensione di Neliana Pansitta
Volge quasi al termine la stagione di prosa del Teatro Impero di Trani con il penultimo spettacolo in cartellone: “Divorzio con sorpresa” di Donald Churchill per la regia di Maurizio Panici.
Paola Gassman, figlia d’arte, e Pietro Longhi portano sulla scena una brillante commedia familiare fatta di umorismo e di imprevisti. Disegnano mirabilmente uno spaccato di vita di una “normalissima” ex coppia che si rincontra dopo tanti anni dal divorzio. Con la leggerezza dello humor britannico, il regista racconta l’incontro-scontro dei due ex coniugi di nuovo insieme per vendere i vecchi mobili di un vecchio casale, o meglio del loro vecchio nido d’amore. Lui fotografo pubblicitario di successo e marito assente e fedifrago, lei moglie distratta e incapace di stare vicino al marito nel momento del bisogno si ritrovano insieme dopo tanti anni a raccontarsi le proprie reciproche vite e i nuovi amori o pseudoamori. Nella cornice di questo attempato casale impolverato, antico e pieno della loro vita passata tornano a galla tutte le insoddisfazioni, i piccoli rancori, i dispetti e le antiche delusioni. Gli ingredienti per una bella “rimpatriata” di famiglia ci sono tutti, ma basta poco a far precipitare questo innocuo incontro in una feroce battaglia coniugale tutta giocata sull’ironia e il sarcasmo. Niente più whisky sul divano. Ora l’ex marito beve solo tisane, cucina, va in palestra per mantenere la linea e aspetta una bambina dalla nuova compagna che poi si scoprirà non essere sua figlia. La moglie si mostra felice e disinteressata, indifferente ai ricordi e al passato, anzi confessa persino un suo ormai antico tradimento con un giamaicano su una catasta di mango. Insomma tutti i soliti cliches che accompagnano un divorzio come si deve. Abitudini nuove, case nuove, nuovi compagni per la vita, nuove vite. Così si consuma questa ridicola commedia di costume intervallata più volte dalle canzoni dei Beatles (Yesterday, Penny Lane etc.) a far sentire l’anima british dell’autore del testo e a dare un tocco di vivacità in più ala pièce. La vicenda si complica con l’arrivo della figlia. Il grande affetto che prova per i suoi genitori le fa vestire i panni di Deus ex machina super partes, che tesse la trama di una storia ancora tutta da scrivere. Proprio lei, Lucy, è l’artefice della felice conclusione di questo incontro fatale e con poche battute crea il finale a sorpresa. Ebbene sì, la sorpresa in questo divorzio è proprio quello che, diciamolo, si presagisce fin dall’inizio: la ritrovata felicità di una coppia che si cercava da tempo. Da notare è sicuramente la bravura e la preparazione artistica dei protagonisti, capaci di interpretare con la più piacevole naturalezza i sentimenti e le inquietudini caratteristiche di tutte le coppie in crisi del mondo intero. Di certo uno spettacolo divertente e dall’umorismo fresco e frizzante che, pur rischiando di rimanere incastrato nei troppi cliches, finisce per riderci sopra facendo proprio della tipicità il suo punto di forza. Voto:
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