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Genere:
musicale
Autore:
Massimo Smith-Bruno Coli
Regia:
Claudio Insegno
Compagnia/Produzione:
Musical Emotion
Cast:
Rita Pilato, Giorgio Adamo, Samantha Discolpa, Mariagrazia Di Valentino, Leonardo Di Minno, Filippo Strocchi, Domenico Prezioso, Giulio Pangi, Francesco Marzi, Nadia Natali. Con la partecipazione in 3D di Vittorio Matteucci, Tosca e Pino Insegno
Sinossi
Giulietta e Romeo”, musical ovviamente ispirato a Shakespeare, arriva in teatro con tecnologia 3D
e personaggi virtuali che interagiranno sul palco con ballerini e cantanti in carne ed ossa.
La vicenda, la successione temporale degli avvenimenti e le caratteristiche principali dei
personaggi, sono quelle del testo shakespeariano. Le uniche concessioni riguardano i costumi di
scena e la scenografia: la Verona di Shakespeare rivivrà in un tempo ibrido tra quello originario e
la nostra contemporaneità. Montecchi e Capuleti, seppur abbigliati con costumi dal taglio
modernissimo, saranno armati di spada o pugnale, in ambienti allestiti in maniera tale da evocare
la costruzione di un ponte ideale tra la collocazione temporale originaria dell’azione
shakespeariana e la modernità che viviamo. La parte testuale fa riferimento alla celebre traduzione in italiano di Salvatore Quasimodo, integrata secondo le necessità dettate dalla trasposizione in musica della tragedia.
Date repliche a cura di
Roberto Mazzone
Scheda spettacolo a cura di
Roberto Mazzone
Dove
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LE RECENSIONI
La recensione di Roberto Mazzone
L’ennesimo adattamento, fra teatro e musica, del capolavoro di William Shakespeare genera qualche perplessità: ci hanno provato in tanti, sia in Italia che all’estero, e il rischio maggiore è proprio quello di doversi confrontare con il risultato di un approccio ormai consolidato.
Giulietta e Romeo live 3D, diretto da Claudio Insegno, però, rompe gli schemi: per la prima volta il pubblico assiste a uno spettacolo teatrale utilizzando occhiali polarizzati, perché le scenografie sono in parte proiettate in HD con tecnologia 3D Live e personaggi virtuali in video 3D, che interagiscono sul palco con i performer. Le restanti scenografie tradizionali, curate da Luigi Ferrigno, risultano completamente subordinate alla presenza sul palco dello schermo destinato alle proiezioni tridimensionali, a dire il vero, non sempre legate a quello che sta accadendo sul palcoscenico e che non sempre arrivano al pubblico (un esempio, l’atmosfera “galattica” con la proiezione di pianeti e satelliti durante l’immortale scena del balcone, n.d.r.).
La tradizione shakespeariana viene rispettata dai testi dell’autore Massimo Smith, che fa riferimento alla versione dell’opera tradotta in italiano da Salvatore Quasimodo; i costumi di Graziella Pera creano un ponte ideale tra il Cinquecento e i giorni nostri. Le coreografie di Ilir Shaqiri, risentono a tratti, di un’eccessiva impronta televisiva. I due giovani protagonisti – Rita Pilato, al suo debutto teatrale, e Giorgio Adamo – accompagnati nel loro tragico percorso d'amore dal Destino (Mariagrazia Di Valentino), trasmettono ingenuità e desiderio nella giusta misura, funzionale alla tragedia. A loro si affianca un cast di performer tutti molto preparati, tra i quali e d’obbligo menzionare almeno Filippo Strocchi (Mercuzio) e Fabrizio Voghera (Frate Lorenzo), molto apprezzati dal pubblico. Partecipano come guest-stars in video 3D, Vittorio Matteucci (Principe), Pino Insegno e Tosca (Signore e Signora Montecchi), che interagendo con i cantanti e i ballerini sul palco, offrono momenti di forte impatto visivo, ma soprattutto musicale, grazie alle musiche create appositamente da Bruno Coli, che cerca, appunto, di destreggiarsi tra musical (in effetti, ci sono tutti gli elementi per definirlo tale, n.d.r.) e atmosfere da opera moderna, regalando qualche emozione qua e là, che spesso però il pubblico sembra non cogliere. Probabilmente la presenza nel cast (virtuale o fisso) di Matteucci e Voghera – due veterani di varie opere musicali popolari – contribuisce a creare un alone di opera moderna intorno allo spettacolo.
L’occhio vigile di Claudio Insegno alla regia appare, per certi aspetti, influenzato dal Romeo + Juliet cinematografico di Baz Luhrmann: l’ambientazione risulta infatti “cosmopolita” e, a tratti, eccessivamente trasversale e contemporanea, elementi che – pur mantenendo inalterata la successione temporanea degli avvenimenti e le caratteristiche dei personaggi - non sempre garantiscono l’efficacia del carattere universale (nella sua tragicità) del messaggio veicolato dal capolavoro shakespeariano.
Dopo le repliche a Torino, lo spettacolo arriverà a Napoli (20 aprile) e al Teatro della Luna di Milano, dal 27 al 29 aprile.
Voto:
La recensione di Antonio Longo
Un classico della letteratura “rivisto” in chiave moderna, una delle opere di William Shakespeare più belle e famose che trova nel connubio tra musical e nuove tecnologie la sua massima espressione. E’ andata in scena al teatro Metropolitan di Catania la prima tappa siciliana del tour di “Giulietta e Romeo live in 3D”, lavoro che ha sinora fatto registrare un grande successo di pubblico sui palcoscenici della penisola. Con l’attenta regia di Claudio Insegno, il musical propone, per la prima volta in assoluto, scenografie proiettate in HD con tecnologia 3D Live e personaggi virtuali, in video 3D, interpretati da Tosca (Signora Montecchi), Pino Insegno (Signor Montecchi), Vittorio Matteucci (Il Principe), che interagiscono sul palco con ballerini e cantanti.
A vestire i ruoli di Giulietta e Romeo due giovane promesse: Rita Pilato, nata a Castellaneta, Taranto nel 1990, al suo debutto teatrale, e Giorgio Adamo, ventisei anni, di Salerno, già nel cast di Odissea e nel ruolo di Pier delle Vigne in “Divina Commedia” di Mons. Frisina. I due artisti hanno dato vita ad un sensuale e coinvolgente rapporto amoroso, osteggiato dalle famiglie e che, come da copione, si conclude con un tragico epilogo. Ad affiancare brillantemente i due protagonisti sono stati Samantha Discolpa (La Balia), Mariagrazia di Valentino (Destino), Leonardo di Minno (Tebaldo), Filippo Strocchi (Mercuzio), Fabrizio Voghera (Frate Lorenzo), Domenico Prezioso (Benvolio), Giulio Pangi (Paride), Francesco Marzi (Signor Capuleti), Nadia Natali (Signora Capuleti).
“Usare la nuova tecnologia della stereoscopia ci ha dato la possibilità di mettere in scena un’intera città, una comunità spaccata in due dalla guerra civile, un conflitto – evidenzia Claudio Insegno nelle note di regia - un combattimento che ha le sembianze del match sportivo”. E sono proprio le tecnologie 3D che riescono a dare maggiore dinamicità alle scenografie, grazie agli appositi occhiali polarizzati il pubblico può infatti ammirare particolari unici e godere di effetti speciali fino ad oggi mai utilizzati in campo teatrale. Ma al moderno si accompagna la tradizione: i testi, curati da Massimo Smith, si basano sulla traduzione in italiano di Salvatore Quasimodo, integrati sulla scorta della trasposizione in musica della tragedia e delle composizioni originali create da Bruno Coli.
Dulcis in fundo, le coreografie curate dal noto ballerino Ilir Shaqiri rappresentano quell’ingrediente in più che impreziosisce il musical.
Voto:
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